La scrittura di una lettera presuppone un viaggio o, perlomeno, una distanza. Solo allora nasce la necessità, o il desiderio, di condividere con qualcuno quello che stiamo vedendo o facendo.

Le lettere che viaggiatori di tutti i tempi scambiavano, a volte quotidianamente, con amici e parenti durante gli spostamenti di piacere o di scoperta sono poi così diverse dai “post” diretti ad amici virtuali, con foto o impressioni dei luoghi visitati, delle persone con cui si vivono quei momenti?

Alla base c’è il desiderio di “condividere” e far sapere. Ma quali cose narrava in una lettera un viaggiatore del Settecento e cosa scrive un moderno turista nel proprio blog? Come è cambiata la lettera di viaggio nell’epoca di internet? È quello che cercheremo di scoprire attraverso i tanti appuntamenti sul tema proposti durante il festival: il convegno organizzato dall’Isuc, l’incontro con Cesare De Seta, gli appuntamenti su social network e Tripadvisor.

Ma se non troveremo una risposta pazienza, avremo comunque avuto l’occasione di viaggiare nel tempo e nello spazio attraverso quel mezzo affascinante che è pur sempre la lettera, sia essa cartacea o digitale.